
Batteria Radaelli
Bassorilievo di giganti all'ingresso
Perché andarci
L'ingresso è decorato da un bassorilievo con figure di giganti. Montava quattro cannoni su cupole corazzate, ancora visibili nelle piattaforme circolari. Nella Seconda guerra mondiale fu deposito tedesco e luogo di detenzione.
Costruita tra il 1909 e il 1914, è dedicata al generale Carlo Alberto Radaelli. L'ingresso presenta un bassorilievo con figure di giganti; originariamente montava quattro cannoni girevoli su cupole corazzate.
Dopo la guerra divenne deposito per materiali di una batteria antiaerea tedesca e luogo di detenzione militare e civile durante l'occupazione.
La batteria è stata trasformata in spazio turistico e commerciale; è visitabile all'interno del villaggio turistico e fa parte del museo diffuso della Via dei Forti. Le piattaforme circolari in cemento con gli alloggiamenti per i perni dei cannoni sono ancora visibili.